Archivi, selezione, eredità digitale. Le sfide dell’uso responsabile

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31 maggio 2018 – SOCIAL FARE VIA MARIA VITTORIA 38 TORINO

A un anno dal primo convegno Sloweb, si terrà a Torino presso SocialFare – Rinascimenti Sociali, il 31 maggio, il terzo appuntamento promosso dall’associazione Sloweb: “Archivi, selezione, eredità digitale. Le sfide dell’uso responsabile

L’incontro avrà inizio alle 17.30 e si concluderà entro le 20.00, con la partecipazione di ospiti prestigiosi, provenienti dal mondo professionale e accademico, che condivideranno le loro esperienze, racconti e opinioni riguardo ai cambiamenti che stanno avvenendo in questa era di sopravvento del digitale.

Si parlerà inoltre di come le informazioni vengono organizzate in archivi che possono divenire, se bene impostati, importanti patrimoni digitali e di come questi possono essere anche tramandati a eredi e beneficiari, ponendo un nucleo nuovo di questioni morali, tecniche, giuridiche intorno al tema “eredità digitale”. Per citarne alcune:

  • A chi appartiene ciò che lasciamo dopo di noi sul digitale, e che uso ne viene fatto? Come pensarci ora, e fare scelte consapevoli per quanto riguarda la nostra eredità digitale?
  • Come usare il digitale per cogliere l’opportunità di costruire memorie collettive, riducendo l’impatto della scomparsa di ciascun individuo?
  • I nostri dati e informazioni personali vanno curati pensando a ogni fase della nostra vita, alle disabilità temporanee e non solo, con la consapevolezza di oggi e grande attenzione
  • Come selezionare, curare, tramandare ciò che conta?

In un momento storico ricco di cambiamenti tecnologici che coinvolgono e modificano il nostro vivere, il nostro morire e il tramandare, ci sembra opportuno fermarsi per riflettere e imparare dagli specialisti, riflettere insieme su questi temi.

Il programma dell’evento

17.30           Introduzione e coordinamento: Federico Bottino

17.35           Saluti del Presidente Sloweb – Pietro Calorio

17.45           Giovanni Ziccardi (Professore di Informatica Giuridica presso l’Università degli Studi di Milano) – in video –  L’informatica giuridica, con riferimento alle problematiche emergenti dalla questioni eredità digitale e morte

18.00           Alessandro D’Arminio Monforte (esperto in diritto delle nuove tecnologie e successioni digitali. Curatore di eredità giacente per il Tribunale di Milano), con Matteo Rocchi (Networklex). Gli strumenti per la successione digitale: la condivisione con persona di fiducia, il mandato post mortem, il legato di password, l’esecutore testamentario. Cloud, firme digitali e il resto: appunti sugli strumenti informatici necessari.

18.15           Davide Sisto (Tanatologo; Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione Post Doc; docente al Master Death Studies & the End of Life Università di Padova). Chi muore si rivede. La memoria nell’epoca della cultura digitale

18.30           Peppino Ortoleva (Professore presso la facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università degli Studi di Torino) –  Memoria e commiato: che cosa resta dopo la morte

18.45           Augusto Cherchi (Archivista, Dottore di ricerca in Storia contemporanea, ANAI Associazione Nazionale Archivistica Italiana) – Archiviare il digitale. Conservare la memoria nell’età della “bassa risoluzione”

19.00           Stefano Allegrezza (Professore di Archivistica presso il Dipartimento di Beni culturali, Università di Bologna). Dalla carta al digitale: La trasformazione dei nostri ricordi personali e il futuro degli archivi di persona.

19.15           Giovanna Giordano (Informatica, Escamotages e Sloweb). Eredità digitale, archivi personali. Opportunità delle soluzioni disponibili online.

19.30           Domande e risposte in chiusura – coordina Pietro Jarre (eMemory e Sloweb)

19.50           Chiusura

Morte Social

-E’ morto… –

-Eco. Lo so.- rispondo incalzante ad Anita che scrolla il suo social’s feed muovendo il pollice dal basso verso l’alto.

-Lo stanno condividendo tutti.-

-Secondo me a Facebook fanno i gran salti di gioia quando muore una celeb. Sai quanti click racimolano-

-I salti di gioia li fanno anche gli utenti: qualcos’altro circa cui piangere- risponde un po’ stizzita Anita, che ora si è alzata dal letto e si infila i calzini.

-Perché dici così? I lettori mica lo fanno per soldi, FaanPage sì!-

-Lo fanno comunque per qualcosa in cambio. Qualcosa con cui possano acquistare un po’ di soddisfazione.-

-Attenzione da parte degli altri?-

-No, molto meno. Un like.- E dopo avermi risposto con un tono che a me è sembrato triste, si allontana dalla camera da letto in cucina, con addosso solo le mutande e i calzini, tenendo scoperti i seni turgidi. La vedo scomparire dietro la porta della camera da letto ma dal vetro della porta miro la sua sagoma che si allunga per prendere qualcosa in alto e poi si china per posarlo a terra. Rimane in cucina per qualche minuto Anita, mentre io continuo a scorrere post sulla scomparsa di Eco.

“E’ morto il mio scrittore preferito”, “E’ morto il maestro.”, “Addio, insegna agli angeli a scrivere”, “Maestro, che la rosa ti accompagni.”

Eco odiava il Nome Della Rosa. Lo odiava proprio quel romanzo.

Ci rimugino su e divento anch’io mesto. Penso a quanto sia triste morire per essere pianto da un gregge che poi non è il tuo.

Interrompe i miei tristi pensieri l’udire il brontolio della caffettiera e, dopo poco, la vista di Anita che è tornata in camera dal letto, portando con sé due tazzine di caffè.

-Gli imbecilli sui social di cui parlava, ora lo piangono. Eco ingrato.-

-Secondo me sai cosa si dovrebbe fare tutte le volte che muore qualcuno di importante?- Mi chiede Anita togliendosi i calzini e posando i seni sul mio petto.

Facciamo così l’amore. E pazienza che è morto il grande e sempiterno Umberto Eco. A tutti capiterà. Prima o poi. Quindi chissenefrega, ecco.
Proprio come avrebbe voluto lui.